No alle Vlt nei Centri Scommesse Esteri

sala scommesseIl titolare di un centro scommesse non autorizzato, quindi già in difetto con la normativa vigente, ha addirittura fatto ricorso per tentare di non dover togliere dal proprio locale anche le videolottery, cioè i nuovi apparecchi da intrattenimento.
 
Ma, purtroppo per lui, tutti i centri scommesse collegati ad operatori esteri non autorizzati dal ministero dell’Economia non possono ottenere la licenza di polizia e, quindi, non possono installare nei propri locali le tanto amate vlt.
 
Questo è stato confermato, anche, dal Tar Emilia Romagna e, per questo, il ricorso è stato respinto e l’uomo è stato costretto a rinunciare all’idea di avere le vlt nel proprio locale.
 
Il Tar Emilia Romagna ha, infatti, ribadito che tutti i titolari dei centri scommesse non possono svolgere quell'attività, di gestione effettiva dei contratti di scommessa, per cui è stata fatta la richiesta, mentre l'astratta abilitazione a gestire un segmento del sistema delle scommesse può costituire solo e solamente fonte di pericolo per l'ordine pubblico se non viene abilitato anche l'effettivo gestore, in questo caso la società estera che al contrario del titolare del centro è rimasta volutamente estranea alla richiesta di autorizzazione.
 
Secondo la sentenza, inoltre, la confusione che si va a creare tra il richiedente della licenza di Polizia e chi effettivamente va a svolgere l’attvità di offerta e la raccolta di scommesse va anche a generare delle incertezze per gli stessi scommettitori che non sono tutelati.
 
Quindi, questa è una situazione che dà un valido motivo per negare l’autorizzazione in quanto va nettamente in contrasto con tutte le esigenze di tutela del giocatore (consumatore) che sono protette dal diritto comunitario.